tempio di borobundur: statua Buddha

Terzo giorno in Indonesia, c’è ancora qualche rimasuglio di jet leg da smaltire ma l’eccitazione è alle stelle. Nei primi giorni abbiamo visitato il tempio induista di Prambaban e la città di Yogyakarta. Ma il piatto forte del nostro soggiorno sull’isola di Giava era previsto per il quarto giorno. Ci attendeva la visita  “buddista” al tempio di Borobundur, patrimonio dell’Unesco dal 1982.

Un inizio in salita

Il tempio di Borobundur dista circa 40 km dalla città di Yogyakarta, luogo in cui alloggiavamo. Decidiamo quindi di affittare un’auto con conducente per raggiungere il tempio. Mentre ci accordavamo riguardo compenso e orari, il driver ci informa di un punto panoramico situato poco distante dal tempio, dal quale ci assicura la vista di un’alba incredibile. La sveglia è di quelle toste, ore 3:30 del mattino siamo pronti a salire in macchina. Dopo circa un’oretta di viaggio e 15 minuti a piedi arriviamo in cima alla collina. E’ ancora notte fonda e dopo aver scelto i posti migliori ci scaldiamo con una tazza bollente di te verde, aspettando il promesso spettacolo. Peccato la sorte avesse ben altri programmi per noi. Poco prima dell’alba inizia a piovere e il cielo si riempie di nuvoloni scuri. Osserviamo malinconici la notte lasciare il posto al nuovo giorno, ma senza vedere il sole sorgere. La nostra levataccia è stata completamente inutile.

tempio di borobundur

Viste indimenticabili

Il Tempio di Borobundur

Con il morale sotto i tacchi ci incamminiamo verso il tempio di Borobundur. Ma nel preciso istante in cui i nostri occhi si posano sul tempio, rimaniamo assolutamente senza parole. La delusione e la stanchezza lasciano il posto a incredulità e stupore. Siamo dinanzi al tempio-montagna, il monumento più visitato dell’intera Indonesia. Ci fermiamo un attimo e apriamo la nostra fidata guida. Ammirando increduli la bellezza del posto apprendiamo alcune fondamentali informazioni circa il tempio: l’architettura rappresenta la struttura dell’universo ed è metafora dell’ascesa spirituale verso la perfezione.

tempio di Borobundur

Il Tempio di Borobundur

La struttura

Le 10 terrazze che lo compongono infatti sono divise in tre livelli che corrispondono alle tre sfere buddistela base rappresenta la vita nelle spirali del desiderio (kamadhatu). Le cinque terrazze quadrate rappresentano la progressiva emancipazione dai sensi (rupadhatu). Le tre terrazze circolari rappresentano la progressione dell’anima verso il nirvana (arupadhatu).

tempio di borobundur bassorilievi

Bassorilievi nel Tempio

Dopo questo piccolo briefing introduttivo, iniziamo il percorso, camminando in senso orario e salendo livello dopo livello. I primi piani sono zeppi di bassorilievi, anzi le pareti sono letteralmente ricoperte da sculture rappresentati la vita del BuddhaE’ uno spettacolo unico, indescrivibile a parole; 5 km di bassorilievi contenenti non solo religione, ma anche storia, arte, filosofia, combattimenti e, in buona sostanza, tutto l’universo del sapere buddista. Salendo però, l’incredibile e quasi soffocante densità dei primi livelli lascia il posto a spazi più ampi e luminosi. La struttura, così ricca di decorazioni, si evolve in una semplicità stilistica incredibilmente rilassante. Gli ultimi livelli sono costellati di statue del buddha in meditazione e di Stupa, il simbolo della natura della mente e dell’illuminazione.

tempio di borobundur: ancora bassorilievi

Tra i bassorilievi

L’emozione

Arrivati in cima ci sediamo a riprendere fiato. Ripenso alla spiegazione iniziale e capisco perfettamente il messaggio che l’intero tempio lancia. Passando dalla schiavitù dei desideri, attraverso un percorso di emancipazione e rinunce si raggiunge la pace dei sensi, l’illuminazione, il nirvana. Mi guardo intorno incredulo, l’atmosfera è decisamente surreale. Il sole fa capolino tra le nuvole illuminando le statue e gli stupa, proiettando un’aura di serenità e beatitudine. Nell’aria fresca e tersa c’è una sensazione palpabile di pace. Respiro a pieni polmoni cercando di afferrare la magia del momento, ma quando penso di averla quasi presa devo tornare alla realtà. Il nostro tempo è finito e dobbiamo andare verso la prossima meta in questa terra meravigliosa.