Contare il numero dei musei di Firenze penso sia impossibile. C’è ne sono così tanti che quando visiti questa città senti che in qualche modo sia dovuto visitarne qualcuno. Come se non farlo fosse un peccato mortale. Spinto dalla curiosità (e dal desiderio di non finire all’inferno), prima della partenza avevamo prenotato l’ingresso a Palazzo Pitti con il suo giardino di Boboli e alla Galleria degli Uffizi. Il nostro secondo giorno nel capoluogo Toscano si prospettava all’insegna dell’arte.

Il giardino di Boboli

Un Dante Alighieri in carne ed ossa

Un Dante Alighieri in carne ed ossa

Una bella colazione, ancora due passi in centro giusto il tempo di trovare Dante Alighieri in carne ed ossa (vedi foto), prima di dirigerci verso il portone d’ingresso di Palazzo Pitti. Qui la nostra visita comprendeva il giardino di Boboli, il museo degli argenti e quello del costume. Decidiamo che i due musei possono attendere.

Superiamo l’ingresso al giardino e capisco immediatamente che non avevo realizzato bene la grandezza di quel parco. Non dico che mi immaginavo un giardinetto pubblico di paese, ma neanche che li dentro ci saremmo praticamente persi!! Fortunatamente il giardino è talmente splendido che perdersi risulta piacevole. E’ praticamente un museo all’aperto, visto l’impostazione strutturale e la collezione di sculture dislocate in tutta l’area. L’esempio più importante di “giardino all’italiana“. Il settore centrale, quello da cui siamo entrati noi, è una lunga salita fatta di scalinate, spiazzali, fontane e tantissimo verde. Tra queste merita una menzione la fontana del Nettuno, con la statua del Dio del mare che emerge da una roccia.

La vista dall'alto di Palazzo Pitti, alle sue spalle Firenze

La vista dall’alto di Palazzo Pitti, alle sue spalle Firenze

La faticosa salita ti porta al punto più alto del giardino. Qui la bellissima vista del parco ci fa dimenticare le fatiche ed il sole di mezzogiorno che ci picchietta in testa. Il giro continua, non abbiamo un percorso preciso (è impossibile averlo), ma siamo dominati dall’istinto. Istinto che ci porterà in posti sperduti, negli angoli più limitrofi, ma che ci regalerà anche una splendida panoramica dall’alto di Firenze. Ho sempre avuto una certa attrazione per le viste dall’alto, ti regalano un’emozione speciale e ti fanno comprendere meglio la città.

Una bellissima vista di Firenze

Una bellissima vista di Firenze

Tornati alla realtà, e dopo più di tre ore di girovagare in mezzo al verde, ci ritroviamo nuovamente a Palazzo Pitti. Come detto prima il biglietto prevedeva anche l’ingresso a due dei tanti musei di Firenze. Quello degli argenti e del costume, entrambi interni al palazzo. Il primo contiene una collezione di pezzi di oreficeria, argenteria e cristalli. Il secondo una collezione di abiti antichi, accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande importanza. La visita sarà abbastanza breve nonostante la bellezza e l’importanza dell’esposizioni. La fame ci attanaglia.

La galleria degli Uffizi

Un panino al volo, una passeggiatina veloce e poco dopo avremmo avuto l’ingresso nella galleria degli Uffizi. Fortunatamente eravamo già in possesso dei biglietti acquistati online. Cosa che consiglio a tutti visto il rischio di attendere anche delle ore in coda per poter entrare.

Uno dei più famosi musei di Firenze, la galleria degli Uffizi

Uno dei più famosi musei di Firenze, la galleria degli Uffizi

Questo perchè è una delle gallerie d’arte più famose al mondo, se non la più famosa. Contiene capolavori artistici di inestimabile bellezza ed importanza, per la maggior parte rinascimentali. Botticelli, Giotto, Michelangelo, Raffaello sono solo alcuni degli artisti che riempiono la galleria con le proprie opere. L’edificio è immenso e dalla forma ad U, dislocato su due piani. Dentro, le sale sono divise per scuola e stile in ordine cronologico. Per visitarla dettagliatamente ci vorrebbe parecchio tempo. Noi dopo due ore avevamo fatto solo un piano!!

Tra quadri incantevoli e sculture attraenti una voce ci ricorda ad inizio secondo piano che da li a mezz’ora il museo avrebbe chiuso. Accellerando il passo ed osservando le opere principali passeremo dentro la galleria circa tre ore.

Usciti da li eravamo completamente stremati, almeno io di sicuro. La soddisfazione però, era molta. Andare a Firenze e non visitare gli Uffizi è oggettivamente criminoso, ti fa vivere l’essenza, la storia di questa città e degli artisti che l’hanno resa celebre. E’ un tuffo nell’arte obbligatorio anche per chi ha poco tempo a disposizione.

Tempo che purtroppo si avviava alla conclusione. Già, dopo una giornata all’insegna dei musei di Firenze e dopo una bella pizza, avevamo il treno che ci avrebbe riportati a Milano, soddisfatti di quanto visto. Purtroppo visitare Firenze in due giorni richiede l’esclusione di qualcosa, come la Firenze sotterranea o altre importanti chiese. Ma se avessi visto tutto, d’altronde, non avrei più la scusa per ritornarci.