143 Km separano Verona da casa mia. Esimersi dallo splendore e dall’attrazione che questa città emana risulta impossibile. Ricordata sempre per la celebre tragedia Shakespeariana “Romeo e giulietta“, passeggiare per le vie del centro storico ti fa assaporare il passato di questa città. Per la terza volta, quindi, mi apprestavo a visitarla in solitaria, deciso a fotografare tutte le principali attrazioni che riesce ad offrirti Verona in un giorno.

Per il viaggio decido di affidarmi a Trenitalia. Qui un ringraziamento speciale è dovuto, per avermi fatto arrivare con “soli” 40 minuti di ritardo alla stazione di Verona Porta Nuova. Ma il mio spirito non si demoralizza e mi avvio verso il centro storico. Il tragitto stazione-centro dura circa 20 minuti a piedi, sbagliare strada è difficile grazie ai cartelli ed alla massa di persone.

Il fulcro della città: l’Arena di Verona

Imboccando Corso Porta Nuova arrivo dritto all’ingresso di Piazza Brà. Questa rappresenta il punto centrale della città. E’ la piazza più grande e ad ogni suo lato troviamo un’edificio storico. Al centro, invece, un grosso giardino.

Al mio arrivo ciò che mi colpisce di più sono i palazzi lungo il Liston, nel lato della piazza che si estende dopo Corso Porta Nuova. Questi sono tra i più storici palazzi di Verona, alcuni datati 1400. Donano alla piazza vivacità grazie ai colori armoniosi delle mura. Una bella passeggiata lungo il Liston dov’è anche possibile fermarsi a mangiare o bere, per via dei vari ristoranti presenti.

I palazzi lungi il Liston di Piazza Brà

I palazzi lungi il Liston di Piazza Brà

Voltandomi cerco subito la posizione migliore per fotografare. Ciò che sto osservando è il palazzo della Gran Guardia. La storia di questo edificio è piuttosto travagliata, l’ordine di costruzione fu siglato agli inizi del 1600, mentre i lavori furono terminati completamente nel 1843. La sua stazza imponente rende la ricerca dell’angolo fotografico piuttosto ardua, non avendo un obiettivo grandangolare.

Palazzo della Gran Guardia

Palazzo della Gran Guardia

Percorro il giardino in mezzo alla piazza e arrivo sul lato opposto al Liston, dove è presente palazzo Barbieri. Edificio neoclassico progettato dall’ingegnere Giuseppe Barbieri. I lavori di costruzione furono portati a termine nel 1848. Oggi sede degli uffici comunali.

Dopo essermi piazzato praticamente in strada per scattare qualche foto, la vista che si apre superando palazzo Barbieri mi lascia un attimo senza fiato, nonostante fosse la mia terza volta in quella piazza. Inizialmente nascosta dagli alberi del giardino, la scena dell’Arena di Verona credo che mi lascerà a bocca aperta anche le prossime 100 volte. Questo anfiteatro romano è indiscutibilmente il simbolo di Verona. E’ il motivo che rende piazza Brà affollatissima. Un pezzo di storia  costruito circa 2000 anni fa, oggi ospita concerti e spettacoli teatrali di importanza internazionale.

Questa piazza è l’attrattiva numero uno della città. L’unica pecca che voglio trovare, è stata la presenza della scenografia di uno spettacolo piazzata tutta davanti l’arena. Per ottenere scatti decenti mi ci è voluto parecchio tempo!!

L'Arena di Verona

L’Arena di Verona

Piazza delle Erbe e Torre dei Lamberti

Il balcone di Giulietta

Il balcone di Giulietta

Lasciandomi alle spalle piazza Brà (ci sarei tornato dopo per l’ultimo saluto), mi dirigo verso Via Giuseppe Mazzini, di fianco l’Arena. Tradizionale via dedicata allo shopping, ma tipica vietta del centro veronese, che unisce le due piazze più importanti della città: piazza Brà e piazza delle Erbe. Prima di arrivare a quest’ultima, però, faccio una piccola deviazione andando a visitare la casa di Giulietta. La folla all’interno della corte medievale è asfissiante. Riesco solo a fare qualche foto al famoso balcone, dove mescolando fantasia e realtà si sarebbe svolta la tragedia. Arrivare alla statua di Giulietta è impossibile, non ci provo neanche e faccio dietrofront.

Tornando sui miei passi arrivo a Piazza delle Erbe. E’ la piazza più antica di Verona e considerata tra le più belle di tutta Italia, mettendoci piede è facilmente intuibile il motivo. E’ circondata da edifici storici come la casa dei mercanti, la Torre del Gardello, palazzo Maffei e le case dei Mazzanti. Al centro della piazza un animato mercato di vestiti, souvenir e cibo ti portano realmente dentro lo spirito cittadino.

Piazza delle Erbe con il suo mercato

Piazza delle Erbe con il suo mercato

La cima di Torre dei Lamberti

La cima di Torre dei Lamberti

A dominare la piazza dall’alto, la torre dei Lamberti. Di epoca medievale risale al XII secolo. Arriva a toccare gli 84 metri ed è possibile visitarla e salire su in cima al prezzo di 5 euro. Potevo rinunciare? Ovviamente sapete già la risposta. Così, dopo aver fatto l’errore di non prendere l’ascensore, arrivo in alto fino al campanile per ammirare Verona dall’alto. La vista è bellissima, l’Arena seppur non grandissima, è chiaramente visibile e si riesce ad intravedere un pezzo di interno. Inoltre il panorama mi aiuta anche ad orientarmi per la continuazione di questo mini tour di Verona in un giorno. (Vedi foto in alto)

Una passeggiata fino al fiume

Dopo un panzerotto preso al mercato, la mia prossima tappa è il fiume Adige. In mezzo due piccole soste: la prima sono le Arche Scaligere. Un complesso funerario della famiglia degli Scaligeri. Si trovano praticamente attaccate a piazza delle Erbe. L’ingresso sarebbe stato interessante se non fosse stato orario di chiusura.

La seconda sosta è la chiesa di Sant’Anastasia. Struttura appariscente ma piuttosto sottovalutata visto la poca gente presente. Escluse le due piazze centrali sembra che per i turisti non ci sia nient’altro a Verona. Non ho potuto fare a meno di notare la calma e la tranquillità di passeggiare esternamente al cuore della città.

Una passeggiata sul ponte di pietra

Una passeggiata sul ponte di pietra

Arrivato sulla riva dell’Adige so già cosa voglio fotografare ed infatti lo vedo subito, il ponte di Pietra. E’ il più antico edificio romano di Verona, nel corso degli anni è stato più volte ristrutturato a causa di distruzioni e crolli. Spingersi fino a questo ponte è d’obbligo per chi si informa prima sulla città, a quanto pare pochi visto la pochissima affluenza di persone. Ma di certo non mi lamento per la mancanza di ressa e continuo il mio tour.

Dal Duomo al ponte Scaligero

La cattedrale di Santa Maria Matricolare

La cattedrale di Santa Maria Matricolare

Costeggiando il fiume e seguendo i numerosi cartelli pedonali si arriva alla cattedrale di Santa Maria Matricolare. Una bella ed importante chiesa che sicuramente risiede in una piazza troppo piccola per le sue dimensioni. Il suo campanile rimane ad oggi incompiuto a causa, all’epoca, di mancanza fondi. I vari progetti per terminarlo non sono mai stati attuati.

Non mi rimane che visitare l’ultimo luogo del mio itinerario: la fortezza di Castelvecchio con il suo ponte Scaligero. La passeggiata che dal Duomo mi porta alla mia ultima tappa è forse il momento più rilassante della giornata. La tranquilla stradina alberata che costeggia l’Adige ti permette di vedere il complesso di Castelvecchio già da lontano. Mentre un sentierino che scende giù fino al fiume mi permette comodi scatti ed una vista senza ostacoli del ponte.

L’interno della fortezza di Castelvecchio e la particolare struttura del suo ponte lo rendono un luogo d’interesse e conosciuto. Rappresentano il più importante monumento militare della signoria Scaligera. Costruito essenzialmente come strumento di difesa urbana, ad oggi la fortezza ospita il museo civico. Il ponte invece, aveva compito di creare via di fuga o di accesso per gli aiuti provenienti dalla valle dell’Adige. Passeggiare su di esso ti riporta tutt’oggi ai tempi medievali.

La fortezza di Castelvecchio ed il ponte Scaligero

La fortezza di Castelvecchio ed il ponte Scaligero

Dopo un’ora ad ammirare questa meraviglia mi avvio nuovamente verso piazza Brà, conscio che il mio tempo sta per scadere ma soddisfatto di aver visto e fotografato le principali attrazioni di Verona in un giorno. Qualche attimo di relax nel giardino della piazza ed infine un ultimo saluto all’Arena prima di avviarmi verso la stazione. Avevo un treno da prendere.

 

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