Il meridiano di Greenwich, tanto nominato a scuola, durante le lezioni di geografia, che risulta impossibile andare a Londra e non essere attratto magneticamente da questo quartiere. Greenwich sorge poche miglia a sud-est dal centro della città, oltre la sponda del Tamigi. Nel corso degli anni è però diventata una componente rilevante di Londra. Questo piccolo borgo è stata sede di una residenza reale dal XIII al XVII secolo.

Meta obbligatoria per i turisti, famosa per il Royal Observatory Greenwich. Offre, inoltre, un’immersione nel verde grazie al Greenwich park, immenso parco dove ha sede proprio l’osservatorio.

Il tragitto

Il metodo più semplice per arrivare a Greenwich è tramite la DLR. Essa non è altro che una linea metropolitana parzialmente in superficie che collega la zona est di Londra. 

Questo, però, non era il modo che avevamo deciso per raggiungere il quartiere. Quella mattina, dopo la sveglia di buon ora ed una consistente colazione, ci saremmo diretti verso la zona di Westminster. Da li il servizio battello ci avrebbe portati a Greenwich, percorrendo Londra via fiume.

La vista sul Big Ben dal battello

La vista sul Big Ben dal battello

Questo metodo è sicuramente il più suggestivo e divertente. Il viaggio, che dura circa 40 minuti, ti mostra la città da un’altra prospettiva. I numerosi ponti visti dal Tamigi mi colpivano, il Tower Bridge mi stregava. La traversata era un continuo girarsi di qua e di la, con la bocca semi aperta, per non perdersi neanche un dettaglio. Attimi di pura emozione che la DLR non regala.

Il Tower Bridge visto da una posizione insolita

Il Tower Bridge visto da una posizione insolita

Il borgo di Greenwich

Giunti a destinazione ci ritroviamo immediatamente nell’Old Royal Naval College, uno dei tre campus dell’University of Greenwich. Due coppie di grandi edifici che si fronteggiano, in mezzo grande spazio e tanto verde. I grattacieli della city sono ben visibili e dominano la scena. L’atmosfera tranquilla e dispersiva ti disorienta. Di fianco l’ università un mastodontico clipper inglese da 963 tonnellate mi incuriosisce. E’ il Cutty Sark, un’imbarcazione che navigò sulla rotta delle indie per il commercio di tè e della lana.

Le vie di Greenwich, sullo sfondo il Cutty Sark

Le vie di Greenwich, sullo sfondo il Cutty Sark

Il cuore di questo quartiere è piuttosto piccolo. Delle piccole vie piene di negozi che circondano il Greenwich market. Questo piacevole mercato, aperto dal Giovedì alla Domenica, offre bancarelle di antichità ed artigianato.

Il Royal Observatory

Ma veniamo adesso all’attrattiva numero uno di questo quartiere: l’osservatorio. Come detto in precedenza il Royal Observatory si trova su di una collina che sorveglia il grande parco circostante. All’ingresso del giardino un complesso di edifici cattura la nostra attenzione. Uno è il National Maritime Museum, principale museo marittimo del Regno Unito. L’altro è la Queen’s House, la residenza reale inglese. 

Il Greenwich park ed il suo Royal Observatory

Il Greenwich park ed il suo Royal Observatory

Dopo una passeggiata sommersi dalla natura arriviamo finalmente su in cima, al Royal Observatory. L’ingresso è ovviamente a pagamento, ma una serie di tickets combinati permettono di risparmiare. Per quelli meno interessati ad un ingresso nell’osservatorio, una visita lassù è comunque obbligatoria. Lo skyline di Londra ti seduce lentamente, ti ammalia e ti attira verso di se. Questo rende Greenwich indimenticabile e magica.

Il meridiano di Greenwich

Il meridiano di Greenwich

Il tempo sembra fermarsi in quei momenti. Il tempo..a proposito di tempo, ci mancava solo il famoso meridiano da vedere. Non sapevamo cosa aspettarci, come potesse essere rappresentato. Anche senza l’ingresso in osservatorio, imboccando un piccolo sentiero che lo circumnaviga, è possibile portarsi “al centro del mondo“. Infatti dopo pochi metri una grossa linea sulla parete, che passa quasi inosservata, spacca la terra in due dividendola in longitudine Est e Ovest.

Sicuramente dentro al Royal il meridiano viene rappresentato in modo più sfarzoso. Qui è una semplice scritta incisa su pietra. E’ forse per ciò che simboleggia che in quel momento mi sentivo “grande“. Come se la terra fosse più piccola di me ed io mi trovassi a cavalcioni su di essa, come un fantino fa col suo cavallo.

Piccola sosta a Canary Wharf

Terminato il tempo di visita a Greenwich, prendiamo la linea DLR per tornare nel centro della città. Prima, però, decidiamo di fare una piccola sosta nella zona di Canary Wharf. Questa è ormai conosciuta come il distretto finanziario della city. Qui troviamo i grattacieli più alti dell’intero Regno Unito.

I grattacieli di Canary Wharf

I grattacieli di Canary Wharf

Se neanche un’ora prima mi ero sentito grande, trovarsi nella piazza centrale circondato dal Canary Wharf Tower, dall’ HSBC Tower e dal City Group Center mi ha fatto sentire piuttosto piccolo. Ristoranti, negozi, il museo della storia del commercio marittimo ed un centro commerciale rendono la zona, oltre che centro di affari, anche battuta da parecchi turisti.

Questi due quartieri sono ormai diventati tappa fissa dei miei itinerari quando visito Londra. Anche con poco tempo a disposizione cerco sempre di infilarli da qualche parte. Ne vale la pena e non me ne sono mai pentito. Come non ve ne pentirete voi.