Che Paros viva di turismo è ormai una cosa nota. Le coste, con i suoi centri principali di Parikia (l’articolo lo trovate qui) e di Naoussa (e qui), nei mesi estivi si popolano riempiendo spiagge e locali. Una domanda ci sorse però spontanea poco dopo il nostro arrivo: ma al centro dell’isola c’è qualcosa? Come detto negli articoli precedenti una collina è ben visibile alle spalle di Parikia. Le poche strade percorse internamente sono piuttosto desolate e prive di abitazioni. Grazie però alle guide di Paros, scoprimmo che esiste un unico centro in cima a quella collina: il villaggio di Lefkes. Ovviamente esso stuzzicò la nostra curiosità ed una mattina eravamo pronti per spostarci a visitare questo villaggio.

Prima dei piccoli suggerimenti sugli spostamenti all’interno dell’isola.

Come muoversi a Paros

Spostarsi a Paros non è per niente difficile, le ridotte possibilità di scelta rendono semplice la decisione. Noleggio (auto, quad, motorino) o pullman sono di fatto le uniche due alternative.

La via del noleggio è molto utilizzata per chi vuole vivere un’esperienza “on the road“. A Parikia, così come negli altri centri, ogni circa 50 metri si trovano i piccoli negozi di noleggio che ti mettono a disposizione principalmente quad e motorini. Le distanze sull’isola non sono grandissime, quindi sono soluzioni piuttosto comode. E’ possibile prenotare il noleggio online prima della partenza. Ma il mio consiglio è quello di farlo direttamente la. A piedi non ci rimarrete di sicuro.

Per quanto riguarda i pullman, che è il modo in cui ho girato io Paros, sono di una comodità incredibile per chi soggiorna a Parikia. Costano pochissimo e collegano il capoluogo con praticamente tutta l’isola. Basta richiedere la tabella degli orari alla stazione dei pullman (di fianco al porto) e creare i propri itinerari. Può sembrare “vincolante” dipendere dagli orari, ma l’altissima frequenza dei bus (per i centri principali ogni circa mezz’ora) fanno venire meno questa sensazione.

La vista del porto di Parikia e della stazione pullman

La vista del porto di Parikia e della stazione pullman

Il villaggio di Lefkes

Le stradine di Lefkes

Le stradine di Lefkes

Veniamo adesso alla nostra “escursione” a Lefkes. 20 minuti, stradine strette ed inanimate, salite verso la cima della collina e scorci di panorami. Questo è il tragitto verso Lefkes. Scesi alla nostra fermata c’è un’unica strada che porta a questo villaggio. Anzi, c’è un’unica strada e basta. La sensazione di un piccolo centro disperso nel nulla è immediata, guardandosi intorno se ne ha la conferma. Quell’unica via ci porta nel cuore di questo paesello.

Qui il silenzio rimbomba nelle nostre orecchie. I vicoli del centro sono stretti e in dislivello, rendendolo inaccessibile ai veicoli. Stradine quindi pittoresche, decorate con i tratti tipici dell’isola: lastre di marmo a spina di pesce imbiancate con la calce sul perimetro. I minuscoli cortili che si incontrano, così come i balconi delle case, sono pieni di fiori e saturano l’ambiente con colori vivi e accesi.

I colori di Lefkes

I colori di Lefkes

Attraversando tutto il caseggiato ed i vicoli del centro, arriviamo nel punto più alto del villaggio di Lefkes. Immaginavamo già cosa ci avremmo trovato, avevamo ormai capito la conformazione dei paesi dell’isola. Infatti, ad attenderci c’era la chiesa Bizantina di Agia Triada, che dominava Lefkes dall’alto. Ma più che la chiesa, comunque meritevole, ciò che mi affascina è il panorama alle sue spalle. La lunga discesa della collina porta lo sguardo direttamente sulla costa e sul mare.

La chiesa bizantina di Agia Triada

La chiesa bizantina di Agia Triada

La vista dalla cima della collina

La vista dalla cima della collina

Di ritorno dalla cima del colle abbiamo il tempo di fermarci in un minuscolo bar (talmente piccolo che tre persone lo rendevano affollato) per rinfrescarci e di fare un salto nella strada bizantina, piccolo percorso lastricato in pietra grezza.

La visita al villaggio di Lefkes non dura più di due ore. Questo paesino montano è tradizionale cicladico. Qualche appartamento in affitto rende possibile il soggiorno per una vacanza relax e tranquilla. Ma personalmente lo escluderei per il semplice fatto che non c’è nulla, e per spostarsi serve necessariamente un mezzo proprio. Ma una visita di qualche ora è piacevole e sicuramente diverso dai paesi di mare più conosciuti.